05/07/2021

Basket CUS Politecnico Milano – Forti e Liberi Monza 80-56: il sogno promozione continua

Buonissima la prima. Il CUS Politecnico Milano non sbaglia il primo appuntamento dei playoff della Serie D di basket e dopo aver vinto il suo girone schianta con un netto 80-56 i Forti e Liberi di Monza. In gara secca, i ragazzi di coach Lorenz Di Benedetto non sbagliano e si assicurano un posto nel concentramento del prossimo fine settimana, quando si deciderà chi sarà la promossa in Serie C Silver.

PRIMO QUARTO Venendo invece alla cronaca del match, parte subito molto forte il CUS Politecnico Milano che tenta fin da subito di prendere il comando delle ostilità. I ragazzi in maglia bianca tentano con coraggio il tiro da 3, con scarsi risultati all’inizio, ma con ottima incisività nelle penetrazioni. Nella fase iniziale è ottima la guida del gioco di De Giusti, ma a fare la differenza è l’ottima serata di Chessa. Si capisce fin da subito che il numero 7 del CUS Politecnico sarà uno dei grandi protagonisti della gara e, infatti, chiuderà il match con 20 punti all’attivo (top scorer). L’altra arma in più del CUS è la difesa, capace di non concedere il minimo spazio alle penetrazioni dei brianzoli, costretti a tentare più volte la tripla. Dopo gran parte del primo quarto dominato (16-6) c’è un piccolo blackout che permette a Forti e Liberi di tornare in gioco: tre doppie consecutive per gli osptiti nell’arco di un minuto, che fissano il punteggio sul 16-12. Passato lo spavento, a ristabilire la distanza è Abrignani che piazza una tripla seguita da ottimo contrattacco dei De Giusti. È ottima nel suo complesso la conduzione del primo periodo di gioco, che si chiude con il parziale di 23-16. 

SECONDO QUARTO - L‘arma in più del CUS Politecnico si conferma essere la ripartenza compatta di squadra: ottima difesa, penetrazioni letali. Il secondo parziale inizia con una tripla messa a segno ancora da Abrignani dopo una bellissima ripartenza di gruppo: palla recuperata in difesa, gli avversari viaggiano a vuoto e tiro chirurgico del 24 cussino. La gara prosegue sul filo di lana con il margine di 6 punti di vantaggio che continua a restare pressoché intatto. Ma è solo un momento di calma del match, con gli uomini di coach Lorenz bravissimi ad accelerare quando il tabellone segna 2.50 all’intervallo lungo. Basta infatti poco a portare il match sul 39-25, massimo distacco (fino a quel momento) toccato tra ke due squadre. Il quarto si chiude con il punteggio di 41-29.

TERZO QUARTO - Al rientro in campo accade l’inaspettato. Il CUS Politecnico soffre il moto d’orgoglio dei Forti e Liberi: i brianzoli arrivano veloci sotto canestro, costringendo più volte il Cus a commettere fallo perché in ritardo nell’uno contro uno. Coach Lorenz non ci pensa due volte e chiama il time out dopo appena 3:30 di gioco quando il tabellone segna un vantaggio meno metto (47-38) ma soprattutto 4 falli CUS contro gli 0 degli ospiti, con altri 6:30 da giocare e con il rischio, quindi, di mandare dalla lunetta gli ospiti. Il time out è però il momento chiave dell’intera gara: il Coach è infuriato durante la pausa. In palestra crolla il silenzio, resta solo la voce di Di Benedetto. Il grande merito che va dato al coach del CUS Politecnico è quello di essere stato in grado in così poco tempo di toccare le corde giuste: la reazione dei suoi ragazzi è immediata, ma soprattutto è inarrestabile. Non solo il CUS è in partita, ma è anche intenzionato a spaccarla del tutto. Questa volta sono gli ospiti costretti a chiamare il time, dopo aver subito altri due canestri che fissano il parziale sul 55-38 (+17 nuovo massimo distacco della gara), poi seguito dall’immediato 57-38 (+19). È davvero in questo momento che sulle tribune si percepisce come il CUS abbia veramente preso in mano e redini della gara. Il totale dominio è confermato con la sirena che chiude il quarto, mandando le due squadre a giocarsi gli ultimi dieci minuti sul punteggio di 64-46. 

QUARTO QUARTO – C’è veramente poco da segnalare rispetto agli ultimi dieci minuti di gioco: la partita è sotto ampio controllo, proseguono incessanti le rotazioni per risparmiare le energie e guardare già al futuro. A 8 secondi dalla fine ci pensa Danovaro a mettere il punto esclamativo sulla vittoria, mandando a referto l’80-56 finale.

 

«La squadra ha una forte emotività di squadra e quando prendono consapevolezza dei loro mezzi riescono a farlo – commenta coach Lorenz Di Benedetto al termine della sfida -. Ogni tanto bisogna dirgli esattamente cosa fare e non cosa ci aspettiamo. Io ragiono sempre nel dare punti di forza su cui partire affinché possiamo sviluppare un miglioramento. I ragazzi sanno cosa è successo tre settimane fa e sanno che con quella strigliata del terzo quarto nel time out ho superato i miei limiti. Striglio poco, ma passo del tempo a creare consapevolezza: o sei con me, o sei contro di me. Questo solo per dire la qualità della squadra, soprattutto quando trova coesione, ha confermato di essere la miglior difesa del campionato. È un punteggio molto forte: gli avversari a noi allenatori non ci hanno mai dato l’impressione di avere la partita in controllo, questo ci ha portato a continuare a caricarli. La situazione falli è stata causata da uno sbagliato assetto difensivo: eravamo schierati male, troppo alta e subivamo troppo facilmente l’uno contro uno. È un dettaglio su cui cercheremo di lavorare molto: bastano tre metri messi meglio in posizione che riusciamo a rendere meglio in termini di risultati». 

 

Adesso è tempo di pensare alle Final Four. Primo appuntamento sabato contro il Basket Verdello: «Sono una persona molto fiduciosa: alla squadra ho detto che noi siamo gli artefici del nostro destino e noi siamo i capitani del nostro viaggio. Questo è stato il must del nostro campionato: concentrarci sulla nostra qualità, affinché chiunque arrivasse fosse lo stesso avversario. Credo che siamo riusciti a trasformare l’io in noi, da parte della squadra c’è grossa collaborazione. Per questo resto fiducioso sulle prossime partite. La semifinale meriterà attenzione particolare, ma non cambieremo nulla del nostro percorso».

 

CUS POLITECNICO – FORTI E LIBERI 80-56 (23-16; 18-13; 23-17; 16-10).
Chessa 20 punti, Piccin 14, De Giusti 10, Abrignani 9, Mellara 8, Pasquali 8, Bucci 7, Jeram 2, Crosby 2, Danovaro 1, Coscione 0, Vicini 0.