CNU 2017, il sogno del CUS Milano si infrange sul più bello: niente remuntada per il futsal

di Francesco Finulli
foto di Andrea Castelletti

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CUS MILANO – CUS CAGLIARI 4 – 9 (2 - 3)

CUSMI: Acquas (C), Molteni Andrea, Carabellese, Bono, Gargiulo, Molteni Luca, Brioschi, De Martini, Settanni, Gonzato, Giesi. All. Marchesi. Dir. Bisignano.

CUSCA: Sedda, Sparapani, Correnti, Tidu, Demurtas, Santoni, Racis, Pantaleo, Marroccu, Mura, Falloni, Cherchi. All. Siddi. Dir. Vacca.

RETI: 2° IT – Correnti (CA); 4° IT – Demurtas (CA); 18° IT – Falloni (CA); 19° IT – Carabullese (MI); 20° IT – Giusi (MI); 5° IIT – Mura (CA); 6° IIT – Tidu (CA); 9° IIT – Santoni (CA); 10° IIT – Santoni (CA); 13° IIT – Correnti (CA); 14° IIT – Giusi (MI); 15° IIT – Marroccu (CA); 20° IIT – Brioschi (MI).

I ragazzi di Mister Roberto Marchesi erano consapevoli di dover fare la partita perfetta per poter ribaltare lo svantaggio di 3 gol dell’andata: hanno fatto tutto quello che potevano, ma di fronte hanno trovato una squadra rocciosa e organizzatissima, che ha interpretato come meglio non poteva la gara, il CUS Cagliari. I ragazzi sardi approdano dunque alle fasi finali di Catania come una delle favorite del torneo, mentre per Milano c’è ancora un’eliminazione a un passo da un traguardo che manca ormai da troppo tempo.

I TEMPO – La partita comincia come previsto, i padroni di casa giocano il pallone e tentano di scalfire la retroguardia ospite sin dai primi secondi. Un po’ per la solidità difensiva cagliaritana, un po’ per l’imprecisione in fase di impostazione meneghina, il CUSMI non riesce a trovare soluzioni e subisce più di un contropiede. Nei primi 4 minuti CUSCA prende un palo, viene fermato due volte da Acquas e va in gol addirittura due volte: prima con Correnti e poi con Demurtas. Milano soffre terribilmente le ripartenze degli avversari che, anche in fase difensiva, non lasciano spiragli.

Il primo squillo dei lombardi arriva dai piedi di Carabellese che, dopo una bella serpentina sulla destra, sbatte su un attento Sedda. La seconda parte di primo tempo scivola via quasi noiosamente: la partita inizia a diventare rude e a venir fermata spesso per falli, a volte non troppo cortesi. Cagliari si limita alla fase difensiva, Milano prova a costruire ma senza successo. A due minuti dalla fine arriva anche il terzo gol dei rossoblu, che con uno schema su punizione, complice una difesa milanese non perfetta, portano al gol Falloni. Nelle ultime battute di primo tempo però Carabellese si carica la squadra sulle spalle e guida i suoi all’attacco, conquistando e realizzando un tiro libero per sesto fallo e assistendo Giesi per il gol del 2 – 3. La prima frazione si chiude così, con una Milano ‘on fire’, che ridà improvvisamente un senso al secondo tempo.

II TEMPO – Al CUSMI servono 4 gol per prolungare la sfida almeno fino ai supplementari. Gli uomini di Mister Marchesi partono molto forte con Bono che si rende pericoloso dopo appena 30 secondi. Cagliari però è attenta e si ricompone in pochissimo tempo, andando a colpire un palo con Correnti. Nel successivo capovolgimento di fronte è ancora Bono a disturbare l’area avversaria: bloccato da Sedda in uscita. Cagliari è cinica e dopo la seconda grande occasione fallita di Milano, va in gol due volte in un minuto con Mura e con Tidu. L’uno-due sardo ammazza definitivamente la partita: Milano avanza Acquas come portiere di movimento per un’offensiva disperata, ma al 9°, al 10° e al 13° gli isolani vanno ancora in gol, due volte con Santoni e una con il solito Correnti. La gara scivola via verso la fine, ormai decisa: Milano cerca il gol per rendere il passivo meno pesante e lo trova con la doppietta personale di Giesi. Neanche il tempo di esultare che la difesa milanese regala palla agli avversari che con una semplice triangolazione mandano in rete anche Marroccu.  Nei secondi finali utile solo alle statistiche il quarto gol di Milano, con Brioschi, dopo un’azione caparbia. Cagliari espugna Milano 9-4 e, meritatamente, approda ai Campionati Nazionali Universitari di Catania. Nulla da fare per Milano, che esce sì con l’amaro in bocca ma a testa alta, per essersi battuta con grinta fino in fondo.

I MIGLIORI

Roberto Carabellese (CUSMI), 6.5: grande prestazione non solo dal punto di vista tecnico – ci prova sempre, forse anche un po’ troppo – ma soprattutto da quello carismatico: sprona sempre i compagni anche quando sbagliano e si carica sulle spalle la squadra nei momenti di difficoltà. Trascinatore.

Alessio Correnti (CUSCA), 7.5: i cagliaritani sono andati in gol 9 volte con 7 calciatori diversi, questo dà la misura dell’ottima prova dei sardi. Tra tutti è però spiccata la gara di Correnti, sin dai primi minuti pericoloso con conclusioni dalla distanza e autore di una doppietta personale. Esplosivo.

VOCI DAL CAMPO

Antonio Bisignano, dirigente CUSMI: “Abbiamo provato a fare la partita che dovevamo fare, portando in squadra anche due giocatori di calcio a 11 per rimpolpare la rosa. Loro erano più squadra di noi, sin dal primo minuto: quando affronti queste realtà così organizzate fa male perché scopri quanto, alle volte, la propria realtà può essere inferiore alle altre. Purtroppo a noi non viene mai rilasciato il nulla osta dalle società e questo ci penalizza.”

Andrea Siddi, allenatore CUSCA: “Abbiamo iniziato subito bene con 2 gol per poi proseguire con l’atteggiamento giusto, che ci ha permesso di giocare con buoni ritmi e intensità anche nel secondo tempo. Merito del nostro grande gruppo e di un lavoro di diversi anni. Ora arriva Catania: puntiamo a migliorare il secondo posto dell’anno scorso e quindi a vincere. Comunque, indipendentemente dal risultato finale, sarà un’esperienza indimenticabile per tutti.”